La ricostruzione unghie è, ancora oggi, un fenomeno in continua crescita.

Sono tantissime le donne che non riescono più a fare a meno di presentare mani curate e dall'aspetto sano, sfoggiando unghie impeccabili, con i colori più In e le nail art più ricercate.

Ma quali sono le vere origini di questo trattamento così apprezzato, con funzione sia estetica che curativaRipercorriamo insieme, tappa dopo tappa, la sua storia!

Pare che, già dall'antichità, i maggiori esponenti delle civiltà egizie e cinesi fossero soliti portare unghie particolarmente lunghe per affermare l'appartenenza ad una classe sociale elevata.

Non solo, producevano anche anelli di diversi materiali (metalli preziosi, osso, avorio) da indossare "in punta di dita" per simulare la lunghezza delle unghie.

Anche le donne indiane hanno sempre amato dipingere le proprie mani e le proprie unghie (oltre a i capelli) con l'hennè.

Nell'800, invece, una serie di oggetti gettava le basi di un futuro in cui la bellezza delle mani sarebbe diventata un vero e proprio must!

In quegli anni veniva prodotto anche uno smalto rudimentale, composto da una pasta in polvere, e introdotte sul mercato le prime lime in cartone.

Nel '900, questo fenomeno destò un interesse più ampio. Intorno al 1920, le più rinomate attrici cinematografiche esibivano mani curatissime grazie ad applicazioni temporanee, a volte costituite da calchi in porcellana.

Poco dopo, venne finalmente prodotto uno smalto liquido e, negli anni '50, un dentista di Philadelphia compì il passo più importante e rivoluzionario, lo stesso che diede il via alla ricostruzione unghie vera e propria, con l'utilizzo di materiali composti da resine molto simili a quelle dedicate alle cure dentali.

La tecnica della ricostruzione raggiunse così un nuovo livello con la creazione di un mercato che spinse alcuni imprenditori a fondare le prime aziende specializzate.

Le ricerche sulla corretta proporzione tra i componenti chimici furono continue e, col tempo, minimizzato e ridotto anche il rischio di eventuali reazioni allergiche con l'uso di componenti sempre più sicuri.

Inizialmente, veniva adoperato il metodo liquido + polvere, comunemente conosciuto col nome di metodo acrilico.
Successivamente, venne introdotto il metodo gel, con cui il prodotto si presentava già premiscelato e pronto all'uso, garantiva maggior tempo di lavorazione ed era più immediato e comodo da utilizzare. 

Durante gli anni '80, questa "moda" giunse anche in Europa.
All'inizio, il costo dei prodotti era elevato, pertanto, la cura delle mani era, come in passato, riservata alle classi sociali più agiate o alle celebrità dello spettacolo.

In seguito, però, molte aziende iniziarono a capire l'enorme potenzialità del business legato alla cura delle mani. 

Per questo motivo, si impegnarono nella produzione di linee di prodotti accessibili anche a persone con ridotte possibilità economiche, senza sacrificare, anzi, migliorando ulteriormente gli standard qualitativi dei prodotti circa la loro composizione chimica.

In Italia, la maggior diffusione di questi prodotti avvenne dal 2000, anno in cui divennero di facile reperibilità, provocando, di conseguenza, anche un maggiore inasprimento delle normative circa la loro composizione chimica.

Con l'esplosione della ricostruzione unghie come pratica accessibile a tutti, anche la formazione sulla tutela e la salute dell'unghia trattata ha acquisito un peso maggiore, rendendo la ricostruzione non solo una pratica meramente estetica ma anche un modo per curare la salute stessa delle mani di chi si sottopone al trattamento.

E proprio sulla base di questo nuovo concetto, che unisce estetica e salute, ogni prodotto viene creato per un uso specifico e dedicato ad una specifica tipologia di unghia. Alcuni di questi sono veri e propri aiuti per guarire da abitudini malsane, come l'onicofagia, o a correggere danni o malformazioni della lamina ungueale.

È indispensabile, quindi, non focalizzarsi solamente sull'aspetto estetico e sulle molteplici possibilità artistiche offerte dal lavoro dell'onicotecnica, ma soprattutto sulla sicurezza e consapevolezza riguardo i prodotti utilizzati.

L'universo della ricostruzione non ha confini, ogni giorno vengono proposte nuove tecniche, nuovi prodotti e chissà cosa ci riserverà il futuro.
Ma giusto metodo e giusta preparazione permettono di sfoggiare unghie sempre al top!