LE FORME NELLA RICOSTRUZIONE UNGHIE

Nel mondo “nails” possiamo sbizzarrirci con tante particolarità, ed una di queste è sicuramente la forma delle unghie.

Ce ne sono davvero per tutti i gusti: alcune naturali e portabilissime altre davvero estreme e adatte quasi unicamente per shooting, sfilate o per alcune appassionate che le sanno tenere con estrema disinvoltura.

Spesso si fa un po’ di confusione in merito, quindi vorrei cercare di chiarire le idee in materia.

Partiamo dalle classiche forme definite “da salone”, ottenibili non solo tramite la ricostruzione con tip o formine, ma anche tramite la modellazione dell’unghia naturale con la lima.

Square (quadrata)

Forma quadrata da salone

Questa è il classico dei classici, per quanto negli ultimi anni sia passata un po’ di moda a causa della scomodità degli angolini appuntiti e del fatto che purtroppo tende a rendere ancora più tozze alcune mani magari non proprio aggraziate già di per se.

Dal punto di vista tecnico è la forma che presenta in assoluto più parametri da rispettare, perciò è anche la più difficile da eseguire in maniera corretta.

Mandorla

Forma mandorla da salone

La mandorla fino a qualche anno fa era poco presa in considerazione, ma ultimamente è stata molto rivalutata e viene spesso richiesta per la sua alta portabilità e la sua capacità di sfinare la struttura “importante” di alcuni tipi di mani.

È più semplice da realizzare della quadrata e molto più portabile. Attenzione a non confonderla con l’ovale, una forma simile ma differente.

Come dice il nome, la mandorla assomiglia al frutto, terminerà perciò con una bordo libero piuttosto allungato e appuntito, ma allo stesso tempo morbido.

Ovale

Forma ovale da salone

L’ovale risulta essere al momento la forma più richiesta nei saloni di bellezza.

Estremamente naturale e portabile, valorizza tutti i tipi di mani a cui viene applicata.

Il suo bordo libero è più rotondo e largo rispetto a quello della mandorla, il che la rende più armoniosa ed incontra più facilmente i gusti delle clienti.

Anche tecnicamente è molto semplice da realizzare.

Squoval

Forma squoval da salone

Come suggerisce il nome questa forma è un ibrido tra la classica square e l’ovale.

In altre parole potremmo dire che è una quadrata a cui vengono “limati via” i fastidiosi angolini e a cui viene leggermente stondato il bordo libero.

Più portabile della square, richiede comunque un certo numero dei suoi parametri, quindi è un po’ più complicata da eseguire dell’ovale semplice.

Ballerina

Forma squoval da salone

Questa forma è nata prima con il nome inglese “coffin”, che tradotto letteralmente significa “bara”.

Agli italiani probabilmente non è piaciuto molto e hanno preferito cambiarlo.

In effetti entrambi i soggetti (la scarpetta della ballerina e la bara) dipingono bene quella che è la forma di quest’unghia, che per dirla in sintesi potrebbe essere descritta come una mandorla a cui viene mozzata di piatto la punta.

La realizzazione è piuttosto semplice.

Vediamo invece adesso quelle che vengono definite “nuove forme” o “forme estreme”.

Alcune di esse sono realizzabili anche in versione “mini”.

Come spiegavo prima sono unghie molto particolari, in voga in maniera molto limitata tra la clientela e molto diffuse tra gli operatori del settore soprattutto in occasioni particolari come fiere o shooting.

Queste forme sono tutte piuttosto complesse da realizzare, si eseguono prevalentemente mediante l’utilizzo delle formine e hanno parametri ben precisi da rispettare.

Di seguito vi elencherò quelle classiche, che si studiano tutt’ora nella maggior parte dei corsi.

Stiletto

Forma stiletto

Questa forma può essere eseguita correttamente solo in versione lunga.

Il nome è abbastanza evocativo, la forma infatti è estremamente appuntita proprio come l’arma da cui prende il nome.

Sicuramente una delle forme meno portabili proprio a causa della punta estremamente sottile e delicata.

Square (quadrata)

Forma square extra

La square da salone può essere realizzata anche in versione extra lunga, versione tra l’altro spesso richiesta nelle varie competizioni di struttura.

Pipe

Forma square extra

Forma realizzabile anche in versione mini, si può riassumere in una quadrata con un taglio del bordo libero a 45 gradi, che visto da sopra gli da una forma arrotondata. Abbastanza portabile.

Marylin / Monroe

Forma square extra

Due forme molto simili. La Monroe nasce come variazione della Marylin. Aggraziate e leggermente strette in punta, sono delle forme piuttosto portabili.

Realizzabili anche in versione mini.

Mandorla gotica

Forma Mandorla gotica

Vista da sopra ricorda una mandorla, l’arco frontale invece richiama i classici archi dell’architettura gotica. Rappresentabile anche in versione mini, risulta abbastanza portabile.

Mandorla russa

Forma Mandorla russa

Simile alla mandorla gotica, ma difficilmente realizzabile in versione mini. Inoltre questa forma esprime tutta la propria bellezza proprio quando eseguita su lunghezze estreme, un po’ come lo stiletto. Abbastanza portabile.

Edge

Forma Edge

Forma molto complessa e molto particolare.

Ricorda un po’ il tetto delle case. Realizzabile principalmente in versione extra lunga, con cui esprime tutta la sua particolarità. Non è portabilissima a causa della punta molto affilata.

Di forme estreme ne esistono anche tante altre, soggette all’inventiva delle onicotecniche che decidono di realizzarne sempre di più complesse e particolari, brevettandone poi il nome.

Come dicevo prima ognuna di queste forme ha dei parametri ben precisi da rispettare in fase di costruzione, ma spesso per casualità o per seguire il proprio gusto o ancora perché non le si sa realizzare correttamente, si può fare confusione perché pur chiamandole in un certo modo non se ne rispettano tutte le caratteristiche.

Il modo migliore per comprenderle e studiarle senza commettere errori è ovviamente quello di frequentare un corso di formazione, in modo da poterne conoscere tutti i parametri e i procedimenti per realizzarle come da manuale.

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