Igiene e disinfezione

La pulizia nella nostra professione di onicotecnica è fondamentale, lavoriamo su una parte del corpo umano e non possiamo permetterci di tralasciare le norme igieniche.

Innanzitutto perché una postazione sporca e piena di polvere o macchie di gel non è decisamente un bel vedere, e in secondo ma più importante luogo, perché rischiamo di venire in contatto non solo con batteri ma anche con virus molto forti e pericolosi.

Vorrei innanzitutto provare a spiegarvi e dare la definizione di alcune terminologie e di alcuni prodotti : parole come DETERGERE, IGIENIZZARE, DISINFETTARE, STERILIZZARE E SANIFICARE troppo spesso vengono usate impropriamente e senza conoscerne il reale significato.

La detersione

Con la detersione si eliminano le impurità da una superficie o dal corpo. Esistono quindi i DETERGENTI per la nostra pelle come il bagnoschiuma, lo shampoo o lo struccante e i DETERSIVI per le superfici come l’anticalcare o il sapone per piatti.

Difficilmente un detersivo o un detergente contiene sostanze antibatteriche.

Igienizzazione

Tramite l’igienizzazione si eliminano una discreta quantità d batteri e germi, andiamo quindi a lavorare più profondamente rispetto alla detersione.

Ma in soldoni, quali sono i prodotti igienizzanti?

tutti quelli che all’interno della propria formulazione contengano sostanze ufficialmente riconosciute come antibatteriche.

Ora, potrebbe darsi che venga specificato in che quantità queste sostanze sono presenti all’interno della miscela, oppure no.

E siccome alcune sostanze a seconda del dosaggio hanno efficacia differente, non potremmo mai sapere esattamente a che livello lavorano se non ne viene specificata la quantità.

Su altri prodotti invece troveremo indicazioni precise sulle componenti e anche sui tipi di batteri che il prodotto in questione può eliminare.

Tutti quei prodotti che NON hanno riportato sulla confezione la dicitura “PRESIDIO MEDICO CHIRURGICO”.

Un igienizzante è un prodotto che non è stato sottoposto a specifici test per verificare con esattezza l’efficacia del prodotto su un determinato tipo di virus o batterio o altro....per questo motivo il ministero della salute non lo riconosce come disinfettante ma solo come igienizzante.

D’altro canto è anche vero che potrebbero esserci in commercio prodotti che hanno tutti gli ingredienti sufficienti per agire a livello di un disinfettante, ma non vengono classificati come tali perché l’azienda che li produce magari non ha migliaia di euro da investire per fare i test e ottenere le certificazioni ufficiali.

Disinfezione

Con la disinfezione si eliminano circa il 99,9 % dei batteri, germi, virus, lieviti, spore o miceti presenti su una superficie o sulla pelle. Un prodotto disinfettante contiene diverse sostanze attive contro i sopracitati agenti patogeni, i più comuni sono l’alcool etilico e i suoi derivati (etanolo.....) e il cloro e i suoi derivati (ipoclorito di sodio ...).

I disinfettanti devono : riportare sulla confezione la dicitura “PRESIDIO MEDICO CHIRURGICO”.

Questo significa che il prodotto è stato sottoposto a diversi test ed è stata dimostrata la sua efficacia contro i patogeni indicati sull’etichetta.

Se a base alcolica e per la pelle, contenere almeno il 60 o 70% di alcool o un suo derivato.

Purtroppo nella comunità scientifica c’è un po’ di dibattito per quanto riguarda questa percentuale.

Alcuni considerano realmente efficace solo una percentuale superiore al 70%, altri invece affermano che già il 60 sia sufficiente.

È un dato un po’ confusionario: alcuni sostengono che il limite non sia ancora stato ufficialmente stabilito a 70 solo perché in commercio esistono già un sacco di prodotti definiti ed etichettati come disinfettanti che contengono percentuali al 60% e ritirare questi prodotti sarebbe un danno troppo grosso per le aziende.

Se a base alcolica per le superfici, contenere dal 75% al 100% di alcool etilico.

Per una superficie possiamo tranquillamente utilizzare l’alcool puro, per la pelle sarebbe irritante e fastidioso. Se a base di cloro attivo o ipoclorito di sodio (varichina, candeggina, amuchina in confezione classica) generalmente sono prodotti che richiedono la diluizione per non nuocere alle vie respiratorie.

Sulla confezione dovreste trovare sempre le indicazioni per una diluizione corretta.

Ecco alcuni disinfettanti che potete trovare sul nostro sito:

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Sterilizzazione

La sterilizzazione prevede la decontaminazione di uno strumento da tutte le forme di vita presenti su di esso, che siano buone o nocive.

Il metodo di sterilizzazione più efficace è quello ottenuto per mezzo dell’autoclave, uno strumento molto costoso che agisce tramite vapore ad altissima temperatura e pressione.

Dato il costo elevato di questo macchinario si ricorre spesso ai cosiddetti sterilizzanti a freddo come l’acido peracetico, usato largamente negli ambulatori e anche negli ospedali.

Questi prodotti sono spesso in forma di polvere granulare che deve essere diluita in acqua in base ai risultati che si vogliono ottenere: possono infatti fornire 3 diversi gradi di disinfezione oltre ad un effetto sterilizzante.

E’ raccomandato leggere attentamente le istruzioni per ottenere la massima efficacia dal prodotto.

In genere la soluzione ottenuta tramite la diluizione con acqua può essere messa in una vaschetta apposita e dura 24 ore prima di dover essere cambiata.

Trascorso questo tempo può tranquillamente essere smaltita nella rete fognaria.

Quali attrezzi posso sterilizzare nel peracetico?

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Stesso discorso per le punte fresa che siano in tungsteno o diamantate.

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N.B ATTENZIONE!!!

I seguenti metodi non sono sostitutivi della sterilizzazione:

  • bollire gli attrezzi
  • Il macchinino con le sfere di vetro/quarzo
  • Le lampade UV-c

La sanificazione

Il termine sanificazione indica il trattamento di pulizia e disinfezione che viene attuato all’interno dell’industria alimentare, è un termine quindi che non è utilizzabile in altro ambito.

La procedura corretta di igienizzazione-disinfezione e sterilizzazione.

Fatta ora un po’ di chiarezza sui prodotti e sulla terminologia, devo dirvi anche che i processi di pulizia dei nostri strumenti devono essere effettuati in maniera CONSECUTIVA.

Cosa significa?

Che dovrò procedere un passo alla volta.

Prima mi preoccuperò di detergere il mio strumento, poi di igienizzarlo/disinfettarlo e infine di sterilizzarlo.

Se non togliessi prima la polvere e le macchie di gel dai miei strumenti e li buttassi direttamente in autoclave o in acido peracetico, vanificherei completamente il processo di sterilizzazione.

Quindi prima di tutto epurerò il mio attrezzo da polvere e residui di prodotti vari con un panno e un detergente, poi lo tratterò con un disinfettante, lo asciugherò e lo inserirò in autoclave o nel peracetico.

Un altro consiglio che posso darvi è quello di tenere con voi doppi o tripli attrezzi, perché non è detto che tra una cliente e l’altra riusciate sempre ad eseguire tutte le operazioni sopracitate.... l’immersione dello strumento in acido peracetico, la pulizia del tavolo, delle attrezzature e della postazione potrebbe richiedere fino ad una mezz’ora di tempo.

In questo modo dovrete solo provvedere alla disinfezione della postazione di lavoro e avrete già gli attrezzi pronti.

Altre buone norme di comportamento nel nostro lavoro sono quella di utilizzare sempre dei guanti monouso, possibilmente in nitrile (materiale più resistente del lattice) e una mascherina per proteggersi dalle polveri di limatura (in questo periodo particolare poi saranno obbligatorie).

Fate lavare le mani alla cliente prima di iniziare il trattamento e utilizzate anche un disinfettante spray specifico.

In questo caso il contatto con l’acqua sarà molto breve e non inficerà in nessun modo la tenuta del materiale.

Se uno strumento usa e getta dovesse venire in contatto con del sangue o una macchia sospetta sulla lamina ungueale (micosi o pseudomonas) bisognerà smaltirlo immediatamente, se invece succedesse ad uno strumento in acciaio questo andrà sterilizzato ALMENO con il peracetico.

Ricordiamoci che un semplice disinfettante non è detto che vada a lavorare su virus come HIV o simili!!!

Bene, spero di avere fatto un po’ di chiarezza sull’argomento.

Ci vediamo al prossimo articolo :)

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