L'importanza della polimerizzazione dei prodotti.

Cosa accade se il prodotto non è polimerizzato correttamente?
In questo articolo c’è tutto quello che devi sapere per evitare problemi che potresti riscontrare se non polimerizzi correttamente.

Sei un’onicotecnica e svolgi questo mestiere da qualche anno? Probabilmente hai avuto a che fare anche tu con le vecchie lampade UV. Sì, è vero, ci permettevano di svolgere il nostro lavoro in maniera ottimale!
Ricordi, però, il disagio causato dai bulbi che col passare del tempo si "esaurivano"? Pian piano iniziavano a diventare scuri vicino al loro punto di attacco e dovevano essere immediatamente sostituiti.

Grazie alle (ormai non più nuove) lampade Led il problema del cambio dei bulbi non sussiste più, oltre ad aver dimezzato i tempi di polimerizzazione. Ebbene sì, perché i vecchi bulbi, non sempre nuovi e non sempre funzionanti al 100%, non consentivano una totale - e corretta - polimerizzazione dei materiali da ricostruzione unghie.

La polimerizzazione tramite luce UV o Led è una reazione chimica che interessa tutti i prodotti foto-indurenti utilizzati durante la procedura di ricostruzione unghie o applicazione di smalto semipermanente.
Questa reazione avviene inizialmente in lampada (UV o Led), dove il prodotto deve raggiungere almeno il 90% della polimerizzazione. Non è un processo che inizia e termina in lampada, anche nei giorni successivi il prodotto continuerà a "stabilizzarsi", ma sarà sufficientemente rigido da poter essere limato.

Un prodotto polimerizzato scorrettamente, ahinoi, può causare allergie.
Nello specifico, è la polvere di limatura di un prodotto polimerizzato scorrettamente a recare i problemi maggiori quando viene a contatto con la pelle.

Queste reazioni avverse potrebbero non presentarsi immediatamente dopo un trattamento ma anche dopo svariate sedute di ritocco/refill.

Non è detto nemmeno che una cliente con unghie fragili e pelle sensibile sia più a rischio di una che presenta unghie robuste e mani senza particolari problemi.

Le dermatiti da contatto possono presentarsi indistintamente su ogni tipologia di persona. Durante il nostro Corso Base ripetiamo più e più volte di non toccare la cute della cliente neanche durante il processo di stesura dei prodotti.

Oltre ad essere la causa di possibili ed assai probabili sollevamenti, anche il contatto diretto del prodotto ancora non polimerizzato con la pelle può essere la causa di spiacevoli reazioni cutanee.

Sebbene i problemi cutanei siano facilmente risolvibili, cercando di non ripetere il contatto dei prodotti con l'epidermide, la reazione allergica potrebbe ripresentarsi anche a causa della semplice polvere di limatura. A ogni trattamento i sintomi potrebbero anche rivelarsi peggiori dei precedenti.

La pelle, dopo essere stata "irritata" la prima volta, sarà ancora più sensibile a quel tipo specifico di agente irritante, perché se ne ricorderà avendolo già riconosciuto come tale.

L'allergia causata dal gel non è pericolosa, ma di sicuro non è piacevole. Si può presentare alla vista sottoforma di piccoli puntini rossi, può causare bollicine pruriginose o portare addirittura alla desquamazione dell'epidermide

Uno strumento che ci aiuta moltissimo a minimizzare il problema è un ottimo aspiratore da tavolo. Buona abitudine è anche quella di indossare sempre la mascherina.
Se la polvere di limatura è nemica delle nostre mani figuriamoci cosa potrebbe fare ai nostri polmoni!

Un altro grosso problema causato dalla mancata polimerizzazione è quello del contatto con la lamina ungueale. Lo strato di inibizione che si sviluppa durante la regolare polimerizzazione (quello che poi noi rimuoviamo col cleaner prima della fase di limatura) è presente sia sopra l'unghia che al suo interno.
Lo strato di inibizione permette ai vari prodotti usati durante una normale ricostruzione di legarsi l'uno con l'altro. Se i materiali non polimerizzano correttamente lo strato di inibizione, o addirittura il prodotto stesso, può risultare "mollo", "umido" a contatto con la lamina ungueale e provocare la proliferazione dei batteri = unghia con pseudomonas (se vuoi saperne di più, qui trovi l'articolo dedicato a questa infezione) e relativi mesi di cure :(

Per evitare queste spiacevoli conseguenze è sempre bene verificare il corretto tempo di polimerizzazione di ogni prodotto che stiamo per utilizzare.
Non è detto che stessi prodotti ma di differenti marchi abbiano i medesimi tempi di polimerizzazione suggeriti.

La raccomandazione finale può essere solo una: non abbiate fretta. Date tempo (per ogni gel) al tempo (di polimerizzazione) e ogni cliente avrà la corretta e sicura ricostruzione che merita. La pelle delle loro mani vi ringrazierà!