Il termine pinching deriva dal verbo inglese to pinch = pinzare.

In cosa consiste questa tecnica? A cosa serve?

È davvero utile o, in alcuni casi, può risultare addirittura dannosa?

In questo articolo proveremo a risolvere alcuni dubbi in merito a questa operazione.

La pinzatura serve a donare una corretta curvatura e un corretto parallelismo alla ricostruzione, rendendola sia più resistente ed affusolata, sia esteticamente più gradevole.

Si ottiene per mezzo di diversi strumenti: pinza, pinza inversa e morsetti di varie tipologie.

Va effettuata con consapevolezza, con una giusta pressione, rispettando i tempi di polimerizzazione dei vari materiali utilizzati per la ricostruzione.

Qualsiasi strumento si scelga di usare, bisognerà posizionarlo esattamente nel punto in cui i valli naturali terminano per proseguire con l'allungamento: i cosiddetti punti A & B.

In caso di semplice copertura dell'unghia naturale è pressoché inutile.

A cosa serve quindi "pinzare"?

Ad accentuare la "curva C": un parametro essenziale presente nella struttura di un'unghia. Che sia ricostruita o meno, la curva C è la "galleria" che si nota osservando un'unghia frontalmente.

Una corretta struttura con una curva C ben visibile (compresa tra il 25% e il 50%) conferisce resistenza all'unghia e attutisce eventuali urti che andrebbero a sollecitare i "punti di stress"  e la "zona di stress". 
Senza una curva C la resistenza della ricostruzione non potrà essere ottimale. Un'unghia senza curva C, frontalmente piatta, avrà molta più probabilità di rompersi.

Un'altra cosa che riusciamo ad ottenere grazie ad un corretto pinching è il parallelismo.

Posizionare la nail form in maniera corretta e con i giusti tagli può aiutare molto ma con una giusta pinzatura riusciremo a stringere il prodotto usato per l'allungamento in modo che la struttura risulti uniforme e perfettamente allineata con la nostra unghia naturale.

Se eseguita correttamente, la pinzatura è totalmente innocua e conferisce alla ricostruzione resistenza e bellezza.   

Cosa succede, invece, se questa tecnica viene eseguita scorrettamente o da mani inesperte?

Se la pinzatura risulta dolorosa non è di certo un buon segno: questo significa che la si sta praticando in maniera scorretta. Se il letto ungueale viene stretto in modo eccessivo e la pinzatura viene eseguita con troppa pressione, si potrebbero verificare danni più o meno gravi alla lamina.

La conseguenza più comune derivante da un'errata pinzatura è l'ONICOLISI.

La si riconosce perchè l'unghia risulta più chiara ed è vuota nella parte sottostante. Può interessare sia le unghie delle mani che quelle dei piedi ed è principalmente causata da continue sollecitazioni o traumi.

Più semplicemente, essa consiste nello scollamento della lamina dal letto ungueale sottostante. Può presentarsi sia nei margini laterali che distali dell'unghia e, se non curata, può estendersi progressivamente interessando sempre maggior superficie fino a determinare il distacco della lamina ungueale.

L'iponichio è quella piccola porzione di pelle che congiunge il letto ungueale al polpastrello; è una sorta di guarnizione e protezione dell'unghia. 

Nel momento in cui si verifica uno scollamento tra lamina ungueale e letto ungueale, questa protezione viene annullata, favorendo così l'infiltrazione di agenti irritanti esterni, allergeni e microorganismi patogeni. Anche se l'onicolisi dovesse presentarsi in maniera lieve, potrebbe comportare conseguenze ben più gravi.

In conclusione, il pinching è una procedura che, se ben padroneggiata, non comporta alcun rischio e ci aiuta anzi ad ottenere strutture più resistenti e più affusolate. È una delle innumerevoli tecniche per ottenere ricostruzioni impeccabili e, come per ognuna di esse, se ne deve conoscere ogni pro ed ogni contro in modo da poterla applicare nella maniera più corretta.