Ricostruzione unghie gel: come rimuoverla correttamente!

In questo articolo ti spieghiamo come puoi rimuovere il gel in sicurezza utilizzando gli strumenti adatti.

Se ti è già capitato di leggere il nostro blog, avrai sicuramente notato che spesso nei nostri articoli parliamo di quanto sia gratificante la professione di onicotecnica. Una brava onicotecnica ha il "superpotere" di rendere armoniosa ogni tipologia di mano, riesce a soddisfare i desideri delle clienti, lavora con un ricchissimo arcobaleno di colori a disposizione e può spaziare con la fantasia.

Esiste però una fase molto importante nella quale l'onicotecnica deve dimostrare altrettanta abilità. Probabilmente è l'aspetto del nostro lavoro che ci piace di meno, più noioso, non necessita di fantasia o creatività ma richiede conoscenza e competenze adeguate: la rimozione del prodotto.
Prima o poi ci capiterà una cliente che avrà l'esigenza di rimuovere la ricostruzione, potrebbe essere per motivi economici, per dover affrontare un’operazione in anestesia... o semplicemente potrebbe aver voglia di fare una pausa e tornare a portare le sue unghie naturali per un periodo.

Saper rimuovere correttamente una ricostruzione è fondamentale: una rimozione effettuata in maniera errata o irresponsabile può arrecare danni PERMANENTI al letto ungueale.

Fino a qualche anno fa questa operazione veniva svolta manualmente, per mezzo della lima. Ora, per fortuna, a darci una mano (ed una accelerata) abbiamo la nostra amatissima fresa. Niente di più pericoloso se viene usata da persone con poca esperienza!

Anche la lima, se in mano ad un'inesperta, può creare grossissimi danni alla lamina ungueale... ma mai come la fresa.
Penso che tutti conoscano i primissimi cilindri di carta vetrata, di diverse grammature, che si usavano per smontare. Ora sul mercato sono presenti diverse punte, di diversa forma e materiale, specifiche per la rimozione dei prodotti. Sia lima che fresa ovviamente rimuovono il prodotto per mezzo "dell'attrito", attrito che non deve essere mai a contatto con la lamina ungueale.

Come viene spiegato durante il Corso Base (e non solo), la lamina ungueale è inerte, composta da circa 100 strati di cheratina (ed altri elementi) e serve a proteggere il letto ungueale ovvero il TESSUTO VIVO! Se insistiamo troppo durante la rimozione potremmo creare grossissimi danni. Oltre a provocare fastidiose "scottature" (o addirittura buchi!) sui letti ungueali delle clienti, c'è il rischio di danneggiare permanentemente la crescita delle unghie. Intaccando la MATRICE, ovvero la componente dell'unghia che "produce" la lamina ungueale, l'unghia crescerà irregolare per SEMPRE.

Come dovremmo tutte sapere, la durata di una ricostruzione e l'adesione dei prodotti non sarà ottimale su una lamina ungueale danneggiata, limata troppo durante la preparazione, o di una persona che ha la pessima abitudine di rosicchiarsi e staccarsi a morsi la ricostruzione!

Ecco perché bisogna sapere come si rimuove correttamente il prodotto e soprattutto quando fermarsi!

Durante una rimozione la fresa può essere usata fino ad un certo punto, oltre il quale sarebbe meglio usare una punta di grana più fine o terminare il lavoro manualmente. I prodotti come acrilico (L+P) o smalto semipermanente (rinforzato o meno) possono essere rimossi anche tramite l'uso dell'apposito remover: un prodotto chimico che li "scioglie" agendo solamente sul materiale della ricostruzione (non sul nostro dito :D).

I primi remover introdotti sul mercato risultavano un po’ troppo aggressivi e tendevano un po' a seccare la pelle e la lamina ungueale. Ora i nuovi remover godono di una formulazione più delicata e sono integrati anche con prodotti nutrienti ed emollienti. Il prodotto viene applicato tramite un pads o un batuffolo di cotone imbevuto e ricoperto di carta argentata. Basta un'attesa di 10-15 minuti e il prodotto sarà sufficientemente tenero da essere rimosso facilmente per mezzo di un bastoncino d'arancio.

Dopo aver rimosso completamente una ricostruzione, tutte abbiamo provato la sensazione di avere l'unghia "nuda", si tornano a sentire il vento e la temperatura dell'acqua :D 

È una sensazione stranissima ma ciò non vuol dire che la nostra unghia sia tornata a respirare! Semplicemente senza la "copertura" il letto ungueale torna ad avere una sensibilità che la ricostruzione aveva temporaneamente "mascherato". Come se fossimo sempre state con l'ombrello sopra la testa mentre pioveva, ora non c'è più l'ombrello e ci bagniamo la testa :D

Se la rimozione viene eseguita correttamente la cheratina si stabilizzerà in circa 48 ore e la sensazione di "unghia nuda" svanirà!
Nessun rischio quindi se vorrete abbandonare le ricostruzioni per un po’, l'importante è eseguire una rimozione professionale!

Successivamente per proteggere le unghie naturali possiamo usare uno smalto trasparente rinforzante o lucidarle e farle splendere grazie agli appositi prodotti "cerosi" usati per le manicure classiche!

Con le dovute attenzioni e cure le nostre unghie rimarranno belle, sane e pronte a ricevere la prossima ricostruzione!