Cos'è l'infezione da pseudomonas, anche conosciuta come "sindrome delle unghie verdi"

"Ciao ragazze, oggi ho trovato questa macchia verde sotto il gel! Cos'è?"

Quella che hai appena letto è una domanda ricorrente nei numerosissimi gruppi dedicati alla ricostruzione unghie. La risposta? Spesso molto generica: "Muffa!!"

Invece, no, non si tratta di muffa. È il comunissimo batterio Pseudomonas, un genere di batteri appartenente alla famiglia delle Pseudomonadaceae.
Le muffe, invece, sono organismi pluricellulari appartenenti al regno dei funghi, che solitamente si riproducono per mezzo di spore e aggrediscono cibi, muri, guarnizioni ed elementi inerti.

Esistono molte tipologie di batteri: quelli aerobici (necessitano di essere esposti all'aria per prolificare) altri anaerobici, alcuni sono utili all'uomo (li abbiamo nell'intestino, cute, mucose), altri provocano malattie.

Il nostro Pseudomonas è un batterio aerobico e prolifica soprattutto dove trova molta umidità, infatti, lo troviamo in piscine non trattate con cloro, nelle piante, in acque stagnanti, tutti ambienti umidi e tiepidi. Inoltre, si nutre di materiale organico: ecco perché lo troviamo anche in animali ed esseri umani!

Quando lo pseudomonas si presenta sulla lamina ungueale viene chiamato anche sindrome delle unghie verdi e ne soffre non solo chi porta la le unghie ricostruite ma anche chi presenta onicolisi (distacco della lamina dal letto ungueale).

Non è raro trovarlo anche sulle unghie dei piedi, causato da sudorazione eccessiva e ambiente chiuso. Il caratteristico colore verde è dato dalla sua azione e moltiplicazione. Se la contaminazione è lieve, la macchia sarà verde chiaro, se il problema peggiora e viene trascurato, la colorazione diventa verde intenso fino ad arrivare al marrone o quasi nero.

Perché succede?

Quando effettuiamo una ricostruzione la preparazione dell'unghia naturale deve sempre essere accurata, per consentire ai prodotti di aderire perfettamente e scongiurare il rischio di sollevamenti.

È molto importante rispettare il tempo di polimerizzazione di ogni prodotto utilizzato. Tutti i prodotti rilasciano uno strato di dispersione dopo la polimerizzazione (anche quelli etichettati senza dispersione), sia nella parte superiore (in questo caso lo rimuoviamo col cleaner) sia nello strato inferiore a contatto con la lamina ungueale.

Un prodotto polimerizzato in un tempo insufficiente potrebbe quindi risultare "umido" all'interno (come quando non ci asciughiamo bene i capelli non troppo bene e la nuca resta un po' umidiccia). Questo per lo pseudomonas potrebbe essere un ambiente "goloso" per proliferare!

L'infezione da pseudomonas avviene spesso in caso di sollevamenti della ricostruzione: la parte tra prodotto e unghia non è per nulla facile da asciugare, se ci mettiamo anche il calore del dito, ecco che arriva lo pseudomons a nutrirsi e moltiplicarsi!

Un'altra cosa da valutare bene è cosa fa nella vita la persona sulla quale effettuiamo una ricostruzione: se si occupa di pulizie o fa la barista, avrà spesso le mani a contatto con liquidi, quindi, in caso di sollevamenti potrebbe essere a rischio.

È necessario controllare bene a ogni appuntamento che il letto ungueale non presenti alcuna "macchiolina".

L'igiene per i nostri strumenti di lavoro è importantissima. Devono essere sempre igienizzati, disinfettati (acido peracetico) e, se possibile, sterilizzati in autoclave.

Lo pseudomonas è resistente a parecchi disinfettanti (inclusa l'acqua ossigenata, spesso consigliata erroneamente sui social).

Come trattarlo?

Con antisettici, antibiotici, quando necessario con l'asportazione dell'unghia. Non curarlo ricorrendo a rimedi casalinghi! Ricordiamoci che noi non siamo medici e non abbiamo il diritto di prescrivere cure farmacologiche. Bisogna sempre suggerire a chi lo contrae di rivolgersi ad un professionista. La giusta informazione è necessaria per poter identificare le numerosissime patologie delle unghie e poter così consigliare al meglio alle nostre clienti, che ci ringrazieranno!